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Curling Club Ascona

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Il Curling
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Cenni storici:

È impossibile stabilire con precisione la nascita del curling anche se solitamente si ritiene che le origini di questo sport siano del XVI secolo. Risalgono infatti al 1500 i primi reperti storici riconducibili al curling; tra i più importanti e rinomati abbiamo una tela di un pittore fiammingo del 1560 che ritrae alcuni contadini olandesi che giocano con dei sassi sul ghiaccio.

Ancora più antica è la scritta Stirling (1511) su un sasso recuperato sui fondali di un lago scozzese. Proprio in Scozia si pensa che il curling abbia avuto la sua origine tanto che nel XVIII secolo esistevano già 42 clubs.

Nel 1838 ad Edimburgo venne fondato il Grand National Curling Club, che attualmente viene chiamato Royal Caledonian Curling Club e viene considerato come l'antenato di tutti i clubs del mondo.

Nonostante il curlin sia stato presentato in forma dimostrativa, in più di un'occasione, sul palcoscenico olimpico, è solo nel 1998, nell'edizione nipponica dei Giochi di Nagano, che il curling entra a far parte delle Olimpiadi invernali.

In Svizzera nel 1942 viene fondata la Federazione del Curling (la Schweizerischer Curling Verband), oggi l'associazione si chiama SwissCurling e conta 163 clubs con circa 8000 tesserati.

Nel nostro cantone esistono 4 associazioni sportive dedicate a questo sport (CC Ascona, CC Chiasso, CC Lugano e l'ultimo arrivato il CC Ronco s.Ascona che si appoggia alla struttura di Ascona).

Su iniziativa di tre clubs, nel 2006 abbiamo fondato la Federazione ticinese del Curling con il riconoscimento cantonale di questa disciplina. Lo scopo della federazione è quello di incrementare e sviluppare l'attività come pure organizzare eventi particolari destinati a promuovere e far conoscere, soprattutto fra i giovani, questo sport.

Definizioni e regole:

 

Spirit of Curling:

Il gioco del Curling ha molte regole scritte, la sua vera essenza è però racchiusa in un insieme di norme di comportamento che non sono codificate ma vengono tramandate da secoli. Dalla loro applicazione nasce quello che viene chiamato Spirit of Curling.

Alcuni principi essenziali dello Spirit of Curling sono:

  • il giocatore di curling si comporta sempre in modo corretto e sportivo
  • gioca per vincere, ma mai per umiliare il suo avversario
  • è degno di vincere solo quando ha imparato a perdere
  • non cerca mai una vittoria con mezzi scorretti
  • se commette un errore è il primo ad ammetterlo

 

Equipaggiamento:

Sasso (Stone)

Si gioca con dei sassi di granito rotondi le cui misure ideali sono:

  • Peso massimo: 19.96 kg
  • Raggio massimo: 91.44 mm
  • Altezza minima: 11.43 mm
I graniti più utilizzati sono il Blue Hone, il Red Hone e il Common Ailsa originari di una cava che si trova su un'isola scozzese, Ailsa Craig.

Scope

Attualmente le scope più usate sono di due tipi; quelle scozzesi chiamate anche "Push Broom" e quelle canadesi chiamate "Corn" o "Straw Broom".

Sulle piste Open Air si trovano quasi esclusivamente le tradizionali Push Broom, mentre nelle Halle di Curling sono state sostituite da scope sintetiche che al posto dei tradizionali crini di cavallo hanno dei cuscinetti in materiale sintetico che in condizioni di ghiaccio ottimale sono molto più efficaci.

Squadra

La squadra è composta da 4 giocatori:

  • N° 1 Lead: inizia ogni end, ed è il giocatore di guardie e draw. Il suo apporto è essenziale per l'impostazione tattica dell'end da parte dello skip
  • N° 2 Second: Giocatore di draw e take-out. Il Lead e Second devono saper valutare la velocità del sasso durante tutto il suo percorso ed intervenire spontaneamente, scomando, qualora si rivelasse insufficiente. Devono inoltre comunicare costantemente con lo skip per tenerlo aggiornato sul probabile punto d'arresto del sasso.
  • N° 3 Third: Giocatore eclettico, che deve padroneggiare tutte le tipologie di lancio del sasso. Dovendo sostituire lo skip mentre questi gioca i propri sassi, deve disporre di ottime conoscenze tattiche. Tecnicamente è, di regola, il giocatore più completo.
  • N° 4 Skip: Determina tattica e strategia di gioco della sua squadra. Deve cercare di impostare la partita in modo che i suoi sassi, che nella maggior parte dei casi sono gli ultimi ad essere giocati e quindi possono risultare decisivi, siano possibilmente facili da giocare e non comportano rischi inutili.

Attenzione: durante una partita lo skip ha sempre ragione, anche quando ha torto! Eventuali discussioni all'interno della squadra sono rinviate al dopo-partita. Unica eccezione: lo skip stesso può chiedere e sollecitare durante la partita il parere dei suoi compagni di squadra e coinvolgerli in decisioni delicate.

Il Curling si gioca su due tipi di ghiaccio:

  • su ghiaccio naturale in open air (senza pebble-ice)
  • su ghiaccio artificiale in open air o in Halle (con pebble-ice)
Il pebble-ice viene ottenuto innaffiando uniformemente la superficie del ghiaccio, che viene vosì ricoperto da un sottile strato di goccioline d'acqua gelata. Il pebble-ice permette al sasso di esercitare una maggiore presa sul ghiaccio ed aumenta l'effetto del curl.

Scarpe
Le Scarpe sono la parte più importante dell'attrezzatura: ogni giocatore deve poter frenare e scivolare sul ghiaccio con facilità. E' per questo motivo che sotto una delle due scarpe viene adattata una suola in teflon affinchè si possa scivolare, mentre sotto l'altra è applicata una suola di gomma abrasiva per frenare e mantenere l'equilibrio.

Campo da gioco (rink)

Il campo di curling, detto rink, è una lastra di ghiaccio lunga 45,72 m (150 pieds) e larga 5,00 m (16 pieds + 5 pouces) perfettamente livellata per permettere ai sassi di scivolare con il minor attrito possibile. Molto importante per la preparazione del ghiaccio è il cosiddetto "pebble", uno spruzzo d'acqua nebulizzata che ghiaccia al contatto con la pista. Il pebble aiuta le stones a scivolare più velocemente ma, durante la gara, l'azione del pebble sui sassi può modificarsi a causa dell'erosione provocata dall'attrito.


Curling in carozzina
(wheelchair curling)
Il curling in carrozzina, è la variante del curling praticabile da persone con disabilità agli arti inferiori.La differenza più evidente nel meccanismo di gioco è l'assenza della fase di sweeping (pulitura del ghiaccio). Per il resto la superficie di gioco, le pietre e le regole sono le stesse. Alcuni adattamenti sono legati al fatto che i giocatori si spostano su sedie a rotelle: non sono necessarie le apposite scarpe con suole differenziate, si può usare un manico estensore per lanciare la stone, e un compagno di squadra può aiutare a tenere ferma la carrozzina durante il lancio. L'attività agonistica internazionale è organizzata World Curling Federation.
 

Lingua

Italiano